Ottimizzazione strutturale con l'analisi agli elementi finiti nella progettazione di semirimorchi leggeri

Un semirimorchio leggero non nasce soltanto dal materiale leggero, ma dall'impiego del materiale nel punto giusto e nella sezione giusta. L'analisi agli elementi finiti (FEA) rende visibile in ambiente virtuale la distribuzione di tensioni e deformazioni sul telaio, permettendo di prendere queste decisioni con il calcolo anziché per tentativi.

Come funziona il processo di ottimizzazione?

  • Si definiscono gli scenari di carico: carico statico, frenata, curva, torsione in rampa e urti stradali
  • La geometria del telaio viene suddivisa in elementi per ricavare la mappa delle tensioni
  • Con l'ottimizzazione topologica e delle sezioni si sottrae materiale alle zone poco sollecitate
  • La vita a fatica viene verificata a parte sui dettagli di saldatura critici
  • Il modello viene calibrato con misure estensimetriche sul prototipo

L'equilibrio tra alleggerimento e stabilità

Nel ridurre il peso non si possono ignorare i comportamenti di ribaltamento e di rollio del veicolo; in particolare nelle cisterne per carichi liquidi, baricentro e progettazione degli scomparti influenzano direttamente la stabilità al ribaltamento. Gli studi di ottimizzazione dei modelli presenti in letteratura mostrano che alleggerimento strutturale e stabilità di marcia devono essere trattati nello stesso ciclo di calcolo. Risultato: un veicolo più prevedibile e più sicuro con meno materiale.

Fonti

  • Yu, D. & Chu, J. (2019). Study on roll-stability model optimization for partially filled tanker trucks. Advances in Mechanical Engineering, 11(4). DOI: 10.1177/1687814019837805