Nel trattore elettrico ogni kilowattora ha valore; in un veicolo il cui serbatoio non può essere riempito in pochi minuti, ogni resistenza aggiuntiva generata dal semirimorchio si sottrae direttamente all'autonomia. Per questo il capitolato del semirimorchio delle aziende che si preparano alla flotta elettrica deve necessariamente cambiare.
I due nemici dell'autonomia: resistenza e peso
La resistenza aerodinamica è la voce principale del consumo energetico a velocità di crociera; equipaggiamenti aerodinamici come minigonne laterali, gestione del varco e sistemazione posteriore diventano più critici nella combinazione elettrica che in quella diesel. Pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e corretto allineamento degli assali fanno parte dello stesso calcolo. Ogni chilogrammo guadagnato sulla tara si scrive o sull'autonomia o sul carico utile; la strategia dei materiali leggeri riacquista valore nell'era elettrica.
Lista di controllo della compatibilità
- Interfaccia elettrica: compatibilità della linea ad alta tensione e del protocollo di comunicazione per e-axle o gruppo frigorifero elettrico
- Condivisione dati: la telemetria del semirimorchio deve fornire dati di peso e resistenza al calcolo dell'autonomia del trattore
- Zona del king-pin: controllo dello spazio di rotazione rispetto alla disposizione di telaio e batteria, diversa in alcuni trattori elettrici
- Coordinamento frenante: funzionamento equilibrato del sistema frenante del semirimorchio con la frenata rigenerativa
In sintesi: la compatibilità con il trattore elettrico non è una singola questione di equipaggiamento ma una filosofia di progettazione. Se il semirimorchio ordinato oggi trascorrerà una parte importante della sua vita utile dietro un trattore elettrico, il capitolato va scritto di conseguenza.