La giusta scelta di materiali e rivestimenti contro la corrosione nelle cisterne

Il corpo della cisterna è sotto attacco corrosivo su due fronti: dall'interno l'azione chimica del prodotto trasportato, dall'esterno il sale stradale e l'umidità atmosferica. Un materiale sbagliato o un rivestimento trascurato assottigliano lo spessore delle pareti di anno in anno, con effetti diretti sia sulla sicurezza del trasporto sia sugli esiti delle ispezioni periodiche.

Il materiale del corpo in base al prodotto

  • Carburanti e oli minerali: l'alluminio è lo standard; è leggero e stabile a contatto con i derivati del petrolio
  • Acidi e prodotti chimici aggressivi: servono acciaio inox oppure acciaio al carbonio rivestito in gomma/ebanite
  • Prodotti di grado alimentare: l'acciaio inox elettrolucidato risolve insieme igiene e corrosione
  • Trasporto chimico multiprodotto: nessuna decisione sul materiale senza la tabella di compatibilità dei prodotti

Rivestimenti e disciplina di esercizio

All'esterno, una finitura poliuretanica su primer a base di zinco è un sistema comprovato contro il sale stradale; nei punti di contatto telaio-corpo sono critici i dettagli di isolamento che prevengono la formazione di coppie galvaniche. All'interno, l'integrità del rivestimento va verificata periodicamente e, nei cambi di prodotto, la procedura di lavaggio va rispettata senza compromessi. La gestione della corrosione non è una scelta una tantum: è una linea di difesa sostenuta insieme da materiale, rivestimento e abitudini di esercizio.