Il dilemma di base dei semirimorchi assistiti da batteria è semplice: immagazzinare energia richiede peso, e il peso sottrae o al carico o all'efficienza. Nel trasporto su strada, dove il peso complessivo massimo è limitato per legge, quando il pacco batteria cresce il carico utile si riduce; quando si riduce, si accorcia la durata del supporto elettrico.
Le domande che costruiscono l'equilibrio
- Profilo operativo: lungo percorso o distribuzione? Su percorsi intensi di stop-and-go il recupero rigenera continuamente la batteria, un pacco più piccolo può bastare
- Natura del carico: nei carichi che riempiono il volume, la quota di peso è già inutilizzata; la batteria si trasporta senza penalità
- Topografia: percorsi con saliscendi aumentano il potenziale di recupero
- Possibilità di ricarica: se in deposito è disponibile una ricarica regolare, il pacco può essere ridotto
Il lato ingegneristico
La collocazione della batteria non è solo una questione di volume; la posizione del pacco sul telaio influenza la stabilità del veicolo tramite il baricentro e i carichi sugli assali. Un pacco posizionato in basso e tra gli assali può persino contribuire alla tenuta di strada. Raffreddamento, protezione dagli urti e accessibilità per la manutenzione vanno pianificati fin dall'inizio della progettazione.
In conclusione non esiste un'unica misura di batteria corretta; la misura giusta emerge dal calcolo del bilancio energetico basato sui dati reali di percorso della flotta. L'errore più costoso non è acquistare il pacco più grande, ma acquistare il pacco che non si adatta all'operazione.