Il trasporto intermodale è il trasferimento del carico, nella stessa unità di trasporto, tra strada, ferrovia e via mare. Questo modello, che offre un vantaggio di costo ed emissione sulle lunghe distanze, impone compiti aggiuntivi al semirimorchio: il veicolo non verrà solo trainato; sarà sollevato con la gru, posizionato sul vagone, fissato sul ponte della nave. Un semirimorchio stradale standard non è progettato per questi carichi.
Compatibilità ferroviaria
Il telaio dei semirimorchi da caricare sul vagone tramite gru deve avere bordi di sollevamento rinforzati, e il corpo deve sopportare senza danni i carichi torsionali durante il sollevamento. La conformità delle dimensioni e dell'equipaggiamento del veicolo al profilo ferroviario viene certificata con un sistema di codifica; un semirimorchio privo di questa codifica non può salire sul treno nel terminale intermodale.
Il lato Ro-Ro e stradale
Nel viaggio via nave il semirimorchio viene fissato sul ponte e ancorato per le condizioni marine: sono indispensabili un numero e una resistenza adeguati dei punti di ancoraggio, piedi di appoggio robusti e una struttura inferiore resistente alla corrosione. Sul lato stradale, invece, il veicolo deve mantenere tutti i requisiti dell'operazione standard — l'equipaggiamento intermodale non deve sottrarre nulla alla capacità di carico e all'utilizzabilità.
- Telaio rinforzato per il sollevamento e codifica di idoneità ferroviaria documentata
- Punti di ancoraggio marittimi e piedi di appoggio rinforzati
- Rivestimento e scelta dei materiali adatti all'ambiente salino
- Compatibilità preventivamente verificata con l'equipaggiamento del terminale delle linee target
Un semirimorchio intermodale scelto correttamente apre con un solo veicolo la porta di tre modalità di trasporto; una scelta sbagliata, invece, tiene il veicolo fermo proprio nel punto più costoso, il terminale.