Nella natura del trasporto container c'è variabilità: oggi un singolo 40', domani due 20', dopodomani un singolo 20' ad alto peso. Uno chassis a struttura fissa risponde solo parzialmente a questa variabilità; lo chassis multiuso, con le sue posizioni di bloccaggio e la sua geometria, porta la flessibilità della combinazione nel veicolo stesso.
Le soluzioni che garantiscono flessibilità
- Stazioni di bloccaggio multiple: gruppi di twist-lock pieghevoli rendono possibili sullo stesso telaio le posizioni per container da 20, 30, 40 e 45 piedi
- Modulo posteriore allungabile: la sezione posteriore telescopica apre la lunghezza necessaria per container da 45' e di tipo tunnel; si richiude a vuoto
- Posizione centrale scorrevole: centrare un singolo container da 20' sul gruppo assale bilancia i carichi sugli assali; si può spostare in posizione posteriore per l'accostamento alla rampa di scarico
- Compatibilità con tunnel gooseneck: consente il trasporto di container high cube ad altezza legale
Punti da considerare nella scelta
La flessibilità non arriva gratis: ogni meccanismo aggiuntivo significa un po' di peso e un po' di voce di manutenzione in più. La decisione corretta deve basarsi sul reale mix di carico della flotta — su una linea che trasporta prevalentemente 40', le funzionalità di uno chassis completamente flessibile sono peso morto trasportato; in un'operazione portuale mista, invece, le stesse caratteristiche eliminano la necessità di un secondo veicolo.
Sul lato meccanico il punto critico sono i blocchi: i twist-lock e i blocchi scorrevoli vanno lubrificati regolarmente, le teste di blocco deformate vanno sostituite senza aspettare. Quei quattro piccoli blocchi che collegano il container allo chassis portano su di sé l'intera sicurezza del trasporto.